Smell, watch, taste.

chi siamo

Arcipelago Muratori

L’Arcipelago Muratori è vitivinicoltura della diversità, della simbiosi e del sapere avere cura; è desiderio di essere territorio, rispettando l’ambiente.
170 ettari di vigna in quattro zone vitivinicole italiane, dalla Lombardia alla Toscana, alla Campania, in cui lavorare per fare non solo vini di territorio ma anche per il territorio: vini come paesaggio liquido. In ogni luogo, quindi, una sola tipologia di vino al fine di esaltare la qualità dei diversi ambienti, minimizzando l’impronta ecologica.

Home Il Territorio

Sentire la terra

nel vino

la terra e il

Territorio

L’Arcipelago Muratori ha fondato la sua filosofia nel dedicare ad ogni territorio un solo vino. Ha individuato quattro aree geografiche italiane ad elevata vocazionalità ed ha posto le basi della sua produzione piantando vigneti e costruendo cantine focalizzate su produzioni specifiche. La Franciacorta, terra eletta per il suo vino rifermentato in bottiglia, è stata dedicata solo ed esclusivamente alla produzione di Franciacorta. Per i vini rossi è stata scelta l’alta maremma livornese ed in particolare l’area di Suvereto, patria del Sangiovese, per i vini gialli il Sannio Beneventano culla di cultura e coltivazione di molte ed interessanti varietà native a bacca gialla ed infine l’isola d’Ischia, omaggio alla tradizione più antica in Italia della coltivazione della vitis vinifera, è stata eletta come terroir per passiti.

le nostre

Tenute

logo-villa-crespia
logo-rubbia-al-colle
logo-oppida-aminea
logo-giardini-arimei

Home Il Vino è paesaggio

Vino è paesaggio

liquido

viticoltura

Simbiotica

 

Grazie al vino possiamo vivere in simbiosi con la natura. Un vino che otteniamo senza uso di chimica, senza aggiunta di allergeni, senza solforosa, senza filtrazioni, con energia proveniente solo dal sole. I vini SIMBIOTICI gradualmente stanno diventando cardine portante di tutta la produzione dell’Arcipelago Muratori in un percorso di continua ricerca che dalla tradizione attinge a piene mani per disegnare il futuro. Francesco Iacono ha portato la famiglia Muratori a ‘sporcarsi’ con la terra, a capire cosa vuol dire sentire il vino nella terra, ad immaginarlo non solo dai grappoli ma anche dal rumore dell’argilla a contatto dei sassi quando viene calpestata. Rendersi conto che terroir, terra, vigna, fanno parte dell’uomo e l’uomo fa parte dello stesso ambiente.

Se la terra e la vigna fanno parte dell’ambiente e l’uomo ne è l’interprete, allora il vino non può “limitarsi” ad essere DI territorio ma deve essere e sentito PER il territorio: un cambiamento di prospettiva che ci ha reso consapevoli che senza la terra, senza la possibilità di viverla, non può esistere il vino e quindi il vino deve consapevolmente diventare oggetto di salvaguardia, di rispetto e di cura dell’ambiente. La vigna gode del paesaggio, noi creiamo il paesaggio, noi lo possiamo rispettare ed il vino può quindi diventare PAESAGGIO esso stesso nel momento in cui riesca a rappresentare tutte quelle emozioni che percepiamo quando calpestiamo la nostra terra, i nostri vigneti: VINO È PAESAGGIO LIQUIDO.

scopri-mille-franciacorta