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E' facile dire: oggi iniziamo i trattamenti, usiamo un prodotto piuttosto che un altro, ci affidiamo ai "prodotti sicuri" per ridurre i margini di rischio. In questo modo ci siamo allontanati sempre più dalla cura della vigna e sempre più l’abbiamo considerata come un fattore di produzione in cui intervenire per massimizzare le rese e ridurre i rischi. Ma per noi non è così!
Sappiamo, e ne siamo coscienti, che a parte la nostra esperienza di viticoltura eco-simbiotica, sia necessario usare prodotti per difendere le vigne dagli attacchi fungini. Ripeto, sarebbe facile, e spesso lo è, decidere in funzione della maggiore sicurezza (prodotti di sintesi a lunga persistenza, massime dosi a ettaro) prescindendo da alcune regole agronomiche di base: l'andamento climatico, lo sviluppo vegetativo, la qualità della distribuzione.
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 Per verificare la qualità della distribuzione si possono usare speciali cartine idrosensibili.
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