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La vegetazione corre, i grappolini prima della fioritura si distendono ed i germogli crescono. Non solo però dalle gemme che abbiamo rilasciato con la potatura invernale, e cioè quelle che danno germogli fertili, che producono uva per intenderci. Emergono anche germogli dalle gemme latenti, quelle definite dormienti, che sono nascoste nel legno vecchio e che la vite "usa" nel caso debba "rinnovarsi". La vite è una pianta molto elastica, qualcuno la definisce una "liana" che cresce tanto e che sa, se necessario, ripartire dal basso. I germogli delle gemme latenti normalmente non portano grappoli e se non necessari, per eventuali rinnovi appunto, creano affastellamento vegetativo e "fastidio" per la cura della pianta se presenti sul tronco. Questi germogli vengono chiamati polloni e quindi da questa parola deriva "spollonatura" cioè la loro eliminazione. Normalmente è eseguita manualmente, ma alcuni la fanno anche meccanicamente e chimicamente. Quella a mano è precisa e selettiva e cioè consente di mantenere quei polloni che il vignaiolo ritiene possano essere utili per ringiovanire la pianta. Spollonatura, un'altra fra le attività ritenute meno importanti, ma per la vite tutto è importante: se la si fa tardi provochiamo delle ferite nel legno che possono essere focolai di infezioni future, se la si fa presto si rischia di non eliminare tutto quello che germoglierà dal legno vecchio. Farla nei tempi giusti è faticoso ma utile! |