L'Agricoltura Simbiotica - MANIFESTO
VITICOLTURA ED ENOLOGIA SIMBIOTICA
Vite e uomo vivono in simbiosi con l’ambiente: l’uomo interviene ad assecondare il comportamento naturale delle viti in un determinato ambiente, rispettandone le caratteristiche e aumentando le difese immunitarie delle piante.
Gestione Aziendale
Tutte le attività in cantina sono garantite da energia prodotta da fonti rinnovabili: energia solare.
Viticoltura: uso di consorzi microbiologici (micorrize, funghi e batteri che naturalmente costituiscono la rizosfera)
Equilibrio della vita microbiologica del terreno e minore uso di sostanze esogene in viticoltura: maggiore espressione dell’ambiente e maggiore naturalità
Arricchimento da parte del terreno di sostanza organica (700 T/ha)
Aumento dell’estensione radicale delle viti fino a 700-800 volte
Aumento dell’assorbimento radicale di macroelementi (N, P, K) e microelementi presenti nel terreno (anche quelli non accessibili direttamente dall’apparato radicale delle piante stesse)
Riduzione della necessità di concimazione minerale
Riduzione del dilavamento e quindi diminuzione dell’inquinamento della falda acquifera
Maggiore sviluppo vegetativo e produzione delle viti
Aumento della tolleranza delle viti alla siccità
Aumento delle capacità immunitarie delle viti
Uso di soli microrganismi per la difesa della vite e quindi assenza di qualsiasi composto chimico
Enologia: attenzione all’espressione naturale delle uve senza uso di coadiuvanti di sintesi in cantina
Aumento di polifenoli (20% in più di potere antiossidante) nelle uve e nei vini (250 mL di vino contengono circa 1000 unità ORAC).
Uso di lieviti indigeni e assenza di coadiuvanti chimici sul vino
Vinificazione in assenza di solforosa aggiunta
Maggiore salubrità del vino
TuttoNatura
Uve e vino naturali implicano che il prodotto finale sia espressione dell’ambiente: il vino diventa paesaggio liquido

