La stagione è partita e noi lavoriamo così!




E' facile dire: oggi iniziamo i trattamenti, usiamo un prodotto piuttosto che un altro, ci affidiamo ai "prodotti sicuri" per ridurre i margini di rischio. In questo modo ci siamo allontanati sempre più dalla cura della vigna e sempre più l’abbiamo considerata come un fattore di produzione in cui intervenire per massimizzare le rese e ridurre i rischi. Ma per noi non è così!

Sappiamo, e ne siamo coscienti, che a parte la nostra esperienza di viticoltura eco-simbiotica, sia necessario usare prodotti per difendere le vigne dagli attacchi fungini. Ripeto, sarebbe facile, e spesso lo è, decidere in funzione della maggiore sicurezza (prodotti di sintesi a lunga persistenza, massime dosi a ettaro) prescindendo da alcune regole agronomiche di base: l'andamento climatico, lo sviluppo vegetativo, la qualità della distribuzione.

Nell'Arcipelago Muratori tutti e tre questi fattori sono monitorati quotidianamente per cercare di ridurre l'uso dei trattori in vigna e i prodotti di sintesi. Abbiamo così iniziato il 20 aprile a Suvereto ed il 26 aprile in Franciacorta usando solo rame e zolfo. Nel Sannio inizieremo il 2 maggio mentre ad Ischia siamo partiti già il 15 aprile. Però, come tutti gli anni, abbiamo dapprima regolato gli atomizzatori, poi controllato la qualità della distribuzione e così siamo riusciti a ridurre anche del 50% le dosi/ha di rame e zolfo da dare. Come?

I nostri atomizzatori sono dotati di 2 sistemi di distribuzione ad alta pressione: un sistema posto a circa 50 cm da terra (che noi chiamiamo manine perché a queste assomigliano) ed un sistema a circa 250 cm da terra (che noi chiamiamo cannoncini). Possiamo regolare la pressione, la quantità di acqua, se usare solo le manine o solo i cannoncini o entrambi. Ogni decisione comporta una conseguenza. Così abbiamo verificato, come dimostrano foto a fianco, che trattando 1 fila ogni 4, con manine e cannoncini rivolti le une verso l'alto e gli altri verso il basso, riusciamo ad avere perfetta copertura distribuendo solo 125 litri di acqua per ettaro con il 50% della dose di rame e zolfo. Un risultato che ci consente di ridurre la quantità di chimica in vigna (prodotti antiparassitari e gasolio) e il rischio di compattazione dei terreni per il passaggio del trattore.
Per verificare la qualità della distribuzione si possono usare speciali cartine idrosensibili che si colorano se bagnate: ne abbiamo graffettate alcune sulle foglie in diverse posizioni in modo da simulare la bagnatura. La massima qualità della distribuzione si riscontra quando le cartine si colorano con piccole macchioline (le goccioline vaporizzate) distribuite omogeneamente (vuol dire che tutta la superficie fogliare è colpita dal trattamento). In questo modo abbiamo appurato che possiamo trattare 1 fila ogni 4 distribuendo il 50% dei prodotti che sarebbe consigliato utilizzare risparmiando tempo ed energia. Tutto questo vuol dire impegno, ma il risultato è sostenibilità.

Francesco Iacono

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La stagione è partita e noi lavoriamo così!

Commenti 

 
#1 Mauro Lorenzi 2012-05-03 16:35
bello! interessante questo approccio, soprattutto per la semplicità dell'applicazione e del controllo! aspetto notizie sull'efficacia in questa primavera che inizia a diventare impegnativa per il controllo delle malattie.
Buopn lavoro
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