|
"Le parole non sono solo estetica ma contenuto e significato. Si parla di gestione del suolo ed il termine gestione sottintende un concetto produttivo, il suolo, è un fattore produttivo di una filiera che sia uva, cereali o altro ancora. Il suolo però è una ricchezza, una risorsa, un patrimonio che non può essere ridimensionato a "solo" fattore produttivo. Così facendo si sdoganerebbe il concetto di "sfruttamento" di una risorsa naturale mentre dovremmo fare riferimento sempre e comunque alla conservazione, preservazione, e valorizzazione sì, del patrimonio. Allora nell'Arcipelago Muratori non parliamo di GESTIONE DEL SUOLO ma di CURA DEL SUOLO. Cura non come profilassi per "guarire da una malattia" ma Cura come attenzione, rispetto, il concetto "care" anglosassone. Cura per noi vitienologi dell'Arcipelago è vivere i nostri suoli cercando di rispettarli nelle loro dinamiche stagionali e climatiche, mantenerli in simbiosi con l'ambiente in cui si sono sviluppati, garantirne la fertilità, certi che solo in questo modo possano conferire alla nostra viticoltura salubrità e naturalità e convinti che solo in questo modo potremo lasciare ai nostri posteri un patrimonio integro e duraturo.
Per fare questo non ci sono leggi precise e dogmatiche ma scienza sempre e comunque accorta a instabili equilibri che fanno del mondo biologico, ricchezza e vivace peculiarità, la bellezza. Non esistono cioè ricette precostituite ma esperienza e conoscenza sempre confrontate con il concetto di preservazione. Inerbimenti permanenti o temporanei, naturali o artificiali, sovesci o pacciamture, lavorazioni profonde o superficiali, diventano allora strumenti non finalizzati per la viticoltura ma per il suolo: un punto di vista forse non sempre condiviso se si sente ancora oggi parlare di "... scelte in funzione dell'obiettivo produttivo".
Noi vitienologi dell'Arcipealgo Muratori crediamo importante preservare la vita nei nostri terreni: micorrize, batteri, funghi, microfauna possono vivere e moltiplicarsi se il suolo è visto e trattato come insieme di elementi che contemporaneamente devono sussistere e cioè terra, acqua ed aria. Terra come argilla, sabbia, limo e scheletro, acqua come veicolo di nutrimento ma anche di comunicazione, circolazione, aria come elemento indispensabile per gli organismi viventi che fanno del suolo non solo un substrato di crescita ma un unicum sensibile ed irripetibile per ciascun terroir."
Francesco Iacono
|
 Non esistono ricette precostituite ma esperienza e conoscenza sempre confrontate con il concetto di preservazione.
 Micorrize, batteri, funghi, microfauna possono vivere e moltiplicarsi se il suolo è visto e trattato come insieme di elementi che contemporaneamente devono sussistere e cioè terra, acqua ed aria.
|