L’estate sta arrivando:accogliamola con un piccolo orto
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Far crescere e germogliare una pianta, un segnale positivo di vita in questi giorni stressanti per le notizie che i media ci rovesciano a valanga quotidianamente. E’ un consiglio da inizio estate che ha molte giustificazioni, oltre appunto a quella di essere un modo concreto di toglierci l’ansia di dosso. Avrete capito che l’invito estivo è per dedicarsi a un’attività tornata prepotentemente di moda, quella dell’orto. La storia dell’orto è molto antica, l’hortus conclusus era una parte del giardino delle case romane dedicato al verde, gli orti di Leonardo facevano parte di una zona di Milano in cui sopravvive una traccia di vigna che, pare, fosse proprio quella del celebre artista. Alla corte del Re Sole ci fu un addetto alla coltivazione delle erbe e verdure per il Sovrano che morì di crepacuore per non aver potuto condurre a termine il suo compito di fornitore della mensa regale nel modo migliore. L’orto che ancora non si chiamava così è l’incipit della storia dell’agricoltura, perché fu in questo modo che le donne della preistoria, mentre gli uomini andavano a caccia, cominciarono a capire come conservare i semi, riprodurli e trovare alternative alla carne degli animali selvatici. Insomma fare un orto significa ripercorrere millenni di storia. Come si concilia tutto questo con la crisi, le metropoli, e la mancanza di specifiche conoscenze? Sembra difficile, ma se avrete pazienza di leggerci fino in fondo capirete che vi stiamo invitando a un bel gioco, a una pausa di serenità. A un distacco dallo schermo tv e del computer, anche se questo vi consente di leggerci in questo momento. Non serve molto, se non si dispone di un pezzo di terra. Basta un davanzale, un balconcino e una sosta a uno dei tanti mercati che ci sono in città. Ma anche nei centri commerciali si trovano in vendita piantine di basilico, menta, maggiorana , rosmarino. Se poi lo spazio non è proprio limitato, recuperando anche un vecchio contenitore in disuso di legno e terriccio da orto, potete godervi lo sviluppo di una pianta di pomodoro o di fragola, di insalate diverse, magari rallegrate da una colorata pianta di petunia. Sembra un consiglio d’altri tempi, ma invece è un consiglio per questi tempi, se non altro è la voglia di imitare la Regina Elisabetta e Michelle Obama, tanto per citare due super Vip che hanno rilanciato la poesia dell’orto. Sentite che cosa scriveva più o meno duemila anni fa Cicerone, non importa se non vi ricordate chi era. Conta quello che ha lasciato scritto, in latino: Se ho un piccolo orto, se sono circondato dai miei fiori, se ho i miei libri, che cosa mi manca per essere felice? |
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