Dopo i tempi del Cisiolo a dosaggio zero millesimato, frutto di un Pinot nero legato non solo alla terra, ma anche alla specificità di una singola stagione, è l’ora del Cisiolo senza annata, sempre a dosaggio zero, figlio di un’esperienza in vigneto e in cantina che ha consentito di conoscere sempre meglio questa varietà e l’evoluzione dei vini provenienti dalla sue uve affinati in acciaio, barrique e botti anche per 4 -5 anni.
Cisiolo senza annata dosaggio zero vuole essere l’espressione più autentica del Pinot nero impiantato in un terreno argilloso, poco tipico della Franciacorta, dove i grappoli maturano lentamente e conservano l’acidità che consente al vino di poter durare a lungo, elegantemente.
Altra particolarità: Cisiolo senza annata dosaggio zero è da considerarsi un vero e proprio cru, perché ottenuto da un unico vigneto, Fornaci, il più esteso di tutta la Franciacorta impiantato a Pinot nero, una varietà a cui Villa Crespia dedica quasi venerazione, tanto è difficile e particolare il suo adattamento al suolo e al clima. Allo stesso tempo si caratterizza per l’assemblaggio di molte vendemmie di diversa maturità, mescolate tra di loro così da fare di questo Franciacorta la vera essenza del Pinot nero a dosaggio zero.
Domenica 4 Marzo torna Cinema in Cantina a Villa Crespia!
Questa volta in proiezione ci sarà: Il Profumo del Mosto Selvatico con Regia di Alfonso Arau (USA 1995). Paul un rappresentante di cioccolatini, reduce dalla Seconda Guerra Mondiale incontra in treno Victoria, la figlia di un ricco viticoltore della Napa Valley. La ragazza è stata messa incinta da un farabutto e non sa come fare a tornare a casa e dirlo ai suoi. Così convince il giovane ad accompagnarla e a fingersi suo marito. Tramonti, vendemmie, eventi tragici accompagnano lo strano accordo che diventerà amore.
Da vedere accompagnando le emozioni con i vini beneventani di Oppida Aminea, nati da vitigni autoctoni simbolo del territorio, di antiche passioni. Un patrimonio culturale da non... bruciare.
Due parole, Dosaggio zero, che hanno un suono affascinante e misterioso per chi non vive nel mondo magico delle bollicine. Due parole che nascondono una tipologia ben precisa di vini spumanti. Due parole che indicano un modo di gustare i vini più affascinanti e preziosi. Due parole intorno a cui si riunirà un consesso di esperti per tracciarne storia, evoluzione, diffusione. Esperti di ogni dove.
Questa è la sintesi emotiva di un Convegno che si terrà lunedì 23 gennaio a Villa Crespia, la Cantina dove il dosaggio zero ha un posto d’onore. Un evento di respiro internazionale, perché attorno a un tavolo, coordinati dal professor Attilio Scienza siederanno: un produttore di Champagne, un esperto del Cava, il metodo classico spagnolo, un giornalista italiano e una giornalista anglosassone, ciascuno dei quali darà del Dosaggio zero un’interpretazione storica, tecnica di marketing coordinati da uno speaker speciale. E a rendere attuale l’incontro un sommelier blogger noto ovunque, cui spetterà il compito di fare del Convegno una social conference. Il collegamento sarà… universale, perché il mondo di Internet e dei social network già da alcune settimane è stato sensibilizzato sul tema e ha partecipato a un sondaggio d’opinione. Il parterre sarà rappresentato da altri esperti, da i wine specialist dell’Arcipelago Muratori, dai produttori franciacortini, da giornalisti e opinion leader, curiosi di ripercorrere la storia passata e il presente di questo Misterioso (misterioso?) Dosaggio zero.
E’ un contributo che Villa Crespia vuole offrire al territorio, consapevole che il dosaggio zero sia per il Franciacorta un valore aggiunto ai tanti che la Franciacorta può vantare!
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