SULLE VENDEMMIE 2010 parla Francesco Iacono

 FRANZ "Molti mi chiedono come sta andando la vendemmia in Franciacorta, addirittura come sarà il vino! Sinteticamente cerco di scuotere un po' gli animi su questo argomento. Innanzitutto, come ho già avuto modo di dire, la stagione è stata altalenante: fino a tutto luglio, a parte le grandinate, tutto è proceduto nel migliore dei modi. Poi l'inizio di agosto è stato preoccupante fino a ferragosto.

Chi si è fatto prendere dall'ansia ha iniziato a vendemmiare per la paura di perdere prodotto ma sostengo da sempre che le decisioni affrettate in vigneto non sono quasi mai quelle giuste. Dal 20 agosto in poi la stagione è letteralmente esplosa in un insieme di condizioni climatiche favorevoli che difficilmente si verificano in Franciacorta in questo periodo: giornate limpide come in inverno, temperature notturne poco al di sotto dei 15°C e massime non superiori a 27°C. Aria molto secca (25-30% U.R.) ed i vigneti hanno cambiato aspetto. I grappoli si sono colorati di un bel giallo, i mosti sono diventati più zuccherini ma quello che conta è che quest'anno abbiamo delle acidità molto ricche (anche 9-10 per mille). Una favola! La mattina si vendemmia con il maglioncino e anche i raccoglitori non si sfiatano. 

Tutto ok allora? Il vino sarà superbo? Io mi auguro di sì ma molto dipenderà dagli aromi che si sono accumulati nelle bucce e non parlo di quelli che si annusano ed assaporano nelle uve ma di quelli che noi tecnici diciamo combinati e che si liberano nel vino solo dopo alcuni mesi di affinamento. Non corriamo sempre, non cerchiamo sempre di anticipare i tempi, diamo il tempo alla natura e a gennaio potremo dire di che vendemmia stiamo parlando... e chi vuole esprimersi prima... si faccia pure avanti: io guardo, ascolto e aspetto."

Segui la vendemmia di Villa Crespia raccontata da Francesco Iacono:

             

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SULLE VENDEMMIE DI QUEST'ANNO... di Francesco Iacono

Molto spesso si dimentica che il risultato della vendemmia è il frutto di una stagione intera e non solo di pochi giorni. La vendemmia poi diventa vino in cui si concentra la storia di quanto e come siamo stati bravi o meno a dare un senso alla stagione, ricca, piovosa, secca o povera essa si sia dimostrata. Ecco allora come si è preannunciato il 2010.

In Franciacorta l’annata si è presentata all’inizio con circa 10 giorni di ritardo rispetto al 2009. Tutti gli allarmismi circa un progressivo anticipare le date di maturazione, dal 2008 in poi, si stanno placando e stiamo ritornando alla situazione di fine millennio. Vegetazione molto spinta con piogge primaverili abbastanza continue e persistenti. Durante la fioritura ritorni di freddo e poi grande calore da fine giugno a tutto luglio. Alcune grandinate hanno colpito le zone di Capriolo, Adro e Iseo, che hanno compromesso la produttività di alcuni vigneti. Quelli non colpiti dalla grandine sono veramente molto belli con produzione equilibrata e molto sana. Se agosto si manterrà caldo, ma non troppo, immagino una vendemmia di alta qualità, soprattutto per il Pinot nero che godrà di un ritardo di maturazione anche di una settimana. I vigneti in cui abbiamo eseguito viticoltura simbiotica sono stati grandinati, ahinoi!, ma dai vigneti di Favento continueremo l’esperienza di vinificazione in assenza di solforosa. Questa nel 2009 ci ha dato segnali molto confortanti, permettendoci di fare un tiraggio con vino senza solfiti aggiunti per circa un migliaio di bottiglie, che la primavera prossima inizieremo a valutare. Andrea e Rocco hanno lavorato al meglio cercando di ridurre il più possibile gli interventi per evitare di sottoporre le viti a continui stress “stop and go”.

A Suvereto, dopo il 2008 ed il 2009 sotto l’insegna della “normalità”, il 2010 si è presentato da subito molto interessante. Le piogge primaverili hanno solo apparentemente dato fastidio: hanno garantito un serbatoio idrico che nei mesi di giugno e luglio è diventato prezioso. I vigneti gestiti con viticoltura simbiotica oramai sono consolidati ed anche nel 2010 si sono difesi molto bene dalla peronospora ed oidio. Addirittura si sono rivelati più sani di alcuni gestiti tradizionalmente, rispetto ad un attacco di peronospora tardivo verificatosi verso la fine di giugno. La produzione appare equilibrata e la vegetazione sana. Il 2010 è l’anno in cui desidero verificare la regola di Suvereto e cioè vendemmia eccezionale ogni 3 anni. Dopo il 2001, il 2004, il 2007 dovrebbe essere l’ora del 2010! Il Sangiovese, in particolare, è molto bello, con grappoli non grandissimi a causa alle piogge che si sono verificate durante la fioritura e che hanno in parte compromesso l’allegagione. Gaetano oramai è un veterano della Maremma ed anche quest’anno è riuscito a fare un bellissimo lavoro di equilibrio in cui vegetazione e produzione si sono bilanciate.

Nel Sannio beneventano abbiamo sperimentato per la prima volta la viticoltura simbiotica ed i risultati sono stati molto incoraggianti. Una leggera grandinata ha rischiato di compromettere un vigneto bellissimo. Finalmente anche il vigneto Amineo, in cui abbiamo collezionato le principali varietà a bacca gialla della Campania, è entrato in produzione e siamo curiosi ed ansiosi di sperimentare dal vivo le potenzialità di alcune di esse. Coda di Volpe molto bella, generosa e sana, Greco con grappolo minuto ma compatto, Fiano con acino turgido e grappolo bello spargolo. La Falanghina si presenta meno produttiva del 2009 tutto a vantaggio della sua qualità. Il Sannio si conferma anno dopo anno un territorio fantastico: pochi problemi fitopatologici, bell’equilibrio, insomma sembra un territorio vocato naturalmente alla qualità. Serena, alla sua prima esperienza nel Sannio, ha saputo ascoltare il vigneto, seguirlo nel suo evolversi con una stagione per niente facile.

Ad Ischia, dopo l’abbondanza del 2009, si pensava ad un anno di scarica, mentre così non sembra essere. Anche a Forio ai primi di giugno c’è stata un'anomala grandinata, che ha messo in crisi alcuni vigneti esposti maggiormente al vento. Per fortuna l’evento è accaduto precocemente e quindi le piante colpite si sono riprese. Sanità, vegetazione lussureggiante, stagione con piogge ben distribuite nei mesi, luglio molto caldo sono le caratteristiche del 2010 isolano. Anche qui Serena ha bene interpretato un’annata tutto sommato “facile”.

Vigne, territori e uomini, ecco chiudersi il triangolo della viticoltura di qualità. Senza gli uomini giusti ogni stagione sarebbe scadente, mentre grazie a loro anche una stagione difficile può diventare ottima!

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OSCAR DEL VINO 2010: Bruno Muratori alza la statuetta!

OSCAR DEL VINO 2010

PREMIO INTERNAZIONALE DEL VINO AIS BIBENDA

 

Miglior Vino Emergente 2010

...and the winner is:

Villa Crespia Francesco Iacono Riserva 2002

 

Bruno Muratori ritira l'acclamata statuetta dell'Oscar

guarda il video per vivere il momento di quella emozionante serata

                                                                                                                     

   

Convegno Nazionale di Viticoltura a San Michele all'Adige: il "grande assente"

"...facendo riferimento alla domanda iniziale “grande assente?”: un convegno così importante è organizzato in maniera aderente e coerente con la necessità di far dialogare i protagonisti e mettere a confronto idee per il futuro? E’ condannabile l’assenza del settore produttivo in un evento come questo? La ricerca italiana amerebbe doversi confrontare con i produttori durante un convegno che vorrebbe mettere in vetrina le attività che sta portando avanti?
... se il CONAVI si prefiggesse di porre le basi per la nuova ricerca .... di essere vetrina per i giovani ricercatori per dare loro un momento, necessario, di visibilità ...
ho vissuto queste esperienze da ricercatore ma il silenzio dei viticoltori mi è parso veramente “assordante” e dovrebbe far riflettere..."

le parole di Francesco Iacono

 

Leggi tutte le riflessioni di Francesco Iacono sul CONAVI 2010

Clicca qui per visualizzarle su slideshare

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Assente di Giuliano Corinto

   

L'ESPERIENZA DELL'ARCIPELAGO MURATORI A SAN MICHELE ALL'ADIGE

 

Il nostro Vicepresidente, il dott. Francesco Iacono porta l'esperienza dell'Arcipelago Muratori all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (Trento).

Dal 6 al 9 luglio, in occasione del terzo Convegno Nazionale di Viticoltura (CONAVI), presso il noto istituto agrario trentino, si parla di seminari sulla generica della vite, visite a cantine e vigneti, dibattiti su varieà resistenti ai parassiti. Oltre 150 esperti tra professori universitari, ricercatori e studenti provenienti da tutta Italia parteciperanno al fitto programma di appuntamenti di questa quattro giorni all'insegna della vite e del vino.

Francesco Iacono ha presentato la sua esperianza nella giornata di martedì 6 sul tema l'USO DELLE MICORRIZE IN VITICOLTURA.

Guarda da slideshare la sua presentazione di mercoledì

http://www.slideshare.net/Iacovit/presentazione-conavi-2010pptx

                                                                                              

CONAVI_luglio_2010
   

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