Un weekend di grande animazione per l'Arcipelago: PARTECIPA ANCHE TU!!




Sabato 18 e domenica 19 settembre: due giorni durante i quali le Tenute e i vini dell’Arcipelago saranno protagonisti, da Nord a Sud della Penisola.

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Villa Crespia, ad Adro, in provincia di Brescia nell’ambito del Festival di Franciacorta che quest’anno si svolge in Cantina, ospita una manifestazione dedicata al territorio e ai suoi antichi mestieri. L’antica arte delle reti recita il titolo dell’evento. E’ un omaggio al lavoro dei pescatori del lago di Iseo, alla loro capacità di realizzare le reti per la pesca, un artigianato che nel tempo ha dato vita a un’industria moderna. Non più solo reti da pesca, ma soprattutto per lo sport. Questo mondo di ieri e di oggi rivive a Villa Crespia, dove saranno esposte grandi reti storiche, la barca tipica del lago, il naet, insieme alle reti delle porte dei recenti campionati del mondo. E come nasce una rete lo spiegherà e lo dimostrerà la signora Adriana, a significare un’attività che molto spesso era affidata a mani femminili. Musica e canti del passato a cura di un simpatico gruppo di pensionati, che si fanno chiamare Gruppo Spontaneo, assaggi di un tipico piatto di lago, polenta e tinca,e brindisi con i Franciacorta Villa Crespia, sono le premesse per un weekend di scoperta di un territorio che ha in serbo molte curiosità.

In contemporanea a Benevento si festeggiano i rappresentanti delle Città del Vino, riuniti nella capitale del Sannio per la loro convention annuale. Un’occasione di festa che coinvolgerà tutto il territorio. Oppida Aminea sarà presente con i suoi vini sia nei momenti conviviali, sia al banco di assaggio, organizzato dal Consortium Samnnium. Questo evento consacra i grandi risultati ottenuti dalle Cantine della provincia, i cui prodotti stanno conquistando spazi sempre più ampi di mercato. Oppida Aminea, dove è in corso la vendemmia, dopo la piacevole Caccia al Giallo che ha visto  gareggiare nel vigneto i rappresentanti dell’Ais Campania e della ristorazione locale, con il suo banco d’assaggio ripropone l’unicità dei suoi vini, gialli come è ormai riconosciuta la definizione voluta da Francesco Iacono. 

Ischia, dal 16 al 19 settembre, si riscopre Isola del vino, grazie alla manifestazione Andar per Cantine organizzata dalla Pro loco di Panza. Un itinerario che si svolge fra i vigneti delle varie Aziende consente di riproporre questa antichissima vocazione del territorio, dove la viticoltura giunse attraverso gli insediamenti dei coloni micenei e greci molti secoli prima di Cristo. Giardini Arimei partecipa aprendo gli spazi della cantina e offrendo in degustazione il tipico Pietra Brox e l’unico, inimitabile Passito secco da conversazione che porta lo stesso nome della Tenuta. Qui sarà possibile vedere in opera gli antichi palmenti, restaurati come tutto il complesso con un lavoro durato quattro anni: la cantina scavata nel tufo verde, le parracine, i tipici muri a secco, la fossa dei conigli, altro elemento caratteristico dell’Isola, a riconferma della sua vocazione di terra. La sera, a Panza, insieme alle degustazioni di prodotti tipici, musica ed intrattenimenti vari, così come si conviene a un evento in cui il vino è protagonista assoluto.

 

SULLE VENDEMMIE 2010 parla Francesco Iacono




 FRANZ "Molti mi chiedono come sta andando la vendemmia in Franciacorta, addirittura come sarà il vino! Sinteticamente cerco di scuotere un po' gli animi su questo argomento. Innanzitutto, come ho già avuto modo di dire, la stagione è stata altalenante: fino a tutto luglio, a parte le grandinate, tutto è proceduto nel migliore dei modi. Poi l'inizio di agosto è stato preoccupante fino a ferragosto.

Chi si è fatto prendere dall'ansia ha iniziato a vendemmiare per la paura di perdere prodotto ma sostengo da sempre che le decisioni affrettate in vigneto non sono quasi mai quelle giuste. Dal 20 agosto in poi la stagione è letteralmente esplosa in un insieme di condizioni climatiche favorevoli che difficilmente si verificano in Franciacorta in questo periodo: giornate limpide come in inverno, temperature notturne poco al di sotto dei 15°C e massime non superiori a 27°C. Aria molto secca (25-30% U.R.) ed i vigneti hanno cambiato aspetto. I grappoli si sono colorati di un bel giallo, i mosti sono diventati più zuccherini ma quello che conta è che quest'anno abbiamo delle acidità molto ricche (anche 9-10 per mille). Una favola! La mattina si vendemmia con il maglioncino e anche i raccoglitori non si sfiatano. 

Tutto ok allora? Il vino sarà superbo? Io mi auguro di sì ma molto dipenderà dagli aromi che si sono accumulati nelle bucce e non parlo di quelli che si annusano ed assaporano nelle uve ma di quelli che noi tecnici diciamo combinati e che si liberano nel vino solo dopo alcuni mesi di affinamento. Non corriamo sempre, non cerchiamo sempre di anticipare i tempi, diamo il tempo alla natura e a gennaio potremo dire di che vendemmia stiamo parlando... e chi vuole esprimersi prima... si faccia pure avanti: io guardo, ascolto e aspetto."

Segui la vendemmia di Villa Crespia raccontata da Francesco Iacono:

             

Parla con Francesco Iacono su facebook: http://www.facebook.com/Franz59

   

SULLE VENDEMMIE DI QUEST'ANNO... di Francesco Iacono




Molto spesso si dimentica che il risultato della vendemmia è il frutto di una stagione intera e non solo di pochi giorni. La vendemmia poi diventa vino in cui si concentra la storia di quanto e come siamo stati bravi o meno a dare un senso alla stagione, ricca, piovosa, secca o povera essa si sia dimostrata. Ecco allora come si è preannunciato il 2010.

In Franciacorta l’annata si è presentata all’inizio con circa 10 giorni di ritardo rispetto al 2009. Tutti gli allarmismi circa un progressivo anticipare le date di maturazione, dal 2008 in poi, si stanno placando e stiamo ritornando alla situazione di fine millennio. Vegetazione molto spinta con piogge primaverili abbastanza continue e persistenti. Durante la fioritura ritorni di freddo e poi grande calore da fine giugno a tutto luglio. Alcune grandinate hanno colpito le zone di Capriolo, Adro e Iseo, che hanno compromesso la produttività di alcuni vigneti. Quelli non colpiti dalla grandine sono veramente molto belli con produzione equilibrata e molto sana. Se agosto si manterrà caldo, ma non troppo, immagino una vendemmia di alta qualità, soprattutto per il Pinot nero che godrà di un ritardo di maturazione anche di una settimana. I vigneti in cui abbiamo eseguito viticoltura simbiotica sono stati grandinati, ahinoi!, ma dai vigneti di Favento continueremo l’esperienza di vinificazione in assenza di solforosa. Questa nel 2009 ci ha dato segnali molto confortanti, permettendoci di fare un tiraggio con vino senza solfiti aggiunti per circa un migliaio di bottiglie, che la primavera prossima inizieremo a valutare. Andrea e Rocco hanno lavorato al meglio cercando di ridurre il più possibile gli interventi per evitare di sottoporre le viti a continui stress “stop and go”.

A Suvereto, dopo il 2008 ed il 2009 sotto l’insegna della “normalità”, il 2010 si è presentato da subito molto interessante. Le piogge primaverili hanno solo apparentemente dato fastidio: hanno garantito un serbatoio idrico che nei mesi di giugno e luglio è diventato prezioso. I vigneti gestiti con viticoltura simbiotica oramai sono consolidati ed anche nel 2010 si sono difesi molto bene dalla peronospora ed oidio. Addirittura si sono rivelati più sani di alcuni gestiti tradizionalmente, rispetto ad un attacco di peronospora tardivo verificatosi verso la fine di giugno. La produzione appare equilibrata e la vegetazione sana. Il 2010 è l’anno in cui desidero verificare la regola di Suvereto e cioè vendemmia eccezionale ogni 3 anni. Dopo il 2001, il 2004, il 2007 dovrebbe essere l’ora del 2010! Il Sangiovese, in particolare, è molto bello, con grappoli non grandissimi a causa alle piogge che si sono verificate durante la fioritura e che hanno in parte compromesso l’allegagione. Gaetano oramai è un veterano della Maremma ed anche quest’anno è riuscito a fare un bellissimo lavoro di equilibrio in cui vegetazione e produzione si sono bilanciate.

Nel Sannio beneventano abbiamo sperimentato per la prima volta la viticoltura simbiotica ed i risultati sono stati molto incoraggianti. Una leggera grandinata ha rischiato di compromettere un vigneto bellissimo. Finalmente anche il vigneto Amineo, in cui abbiamo collezionato le principali varietà a bacca gialla della Campania, è entrato in produzione e siamo curiosi ed ansiosi di sperimentare dal vivo le potenzialità di alcune di esse. Coda di Volpe molto bella, generosa e sana, Greco con grappolo minuto ma compatto, Fiano con acino turgido e grappolo bello spargolo. La Falanghina si presenta meno produttiva del 2009 tutto a vantaggio della sua qualità. Il Sannio si conferma anno dopo anno un territorio fantastico: pochi problemi fitopatologici, bell’equilibrio, insomma sembra un territorio vocato naturalmente alla qualità. Serena, alla sua prima esperienza nel Sannio, ha saputo ascoltare il vigneto, seguirlo nel suo evolversi con una stagione per niente facile.

Ad Ischia, dopo l’abbondanza del 2009, si pensava ad un anno di scarica, mentre così non sembra essere. Anche a Forio ai primi di giugno c’è stata un'anomala grandinata, che ha messo in crisi alcuni vigneti esposti maggiormente al vento. Per fortuna l’evento è accaduto precocemente e quindi le piante colpite si sono riprese. Sanità, vegetazione lussureggiante, stagione con piogge ben distribuite nei mesi, luglio molto caldo sono le caratteristiche del 2010 isolano. Anche qui Serena ha bene interpretato un’annata tutto sommato “facile”.

Vigne, territori e uomini, ecco chiudersi il triangolo della viticoltura di qualità. Senza gli uomini giusti ogni stagione sarebbe scadente, mentre grazie a loro anche una stagione difficile può diventare ottima!

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OSCAR DEL VINO 2010: Bruno Muratori alza la statuetta!




OSCAR DEL VINO 2010

PREMIO INTERNAZIONALE DEL VINO AIS BIBENDA

 

Miglior Vino Emergente 2010

...and the winner is:

Villa Crespia Francesco Iacono Riserva 2002

 

Bruno Muratori ritira l'acclamata statuetta dell'Oscar

guarda il video per vivere il momento di quella emozionante serata

                                                                                                                     

   

Convegno Nazionale di Viticoltura a San Michele all'Adige: il "grande assente"




"...facendo riferimento alla domanda iniziale “grande assente?”: un convegno così importante è organizzato in maniera aderente e coerente con la necessità di far dialogare i protagonisti e mettere a confronto idee per il futuro? E’ condannabile l’assenza del settore produttivo in un evento come questo? La ricerca italiana amerebbe doversi confrontare con i produttori durante un convegno che vorrebbe mettere in vetrina le attività che sta portando avanti?
... se il CONAVI si prefiggesse di porre le basi per la nuova ricerca .... di essere vetrina per i giovani ricercatori per dare loro un momento, necessario, di visibilità ...
ho vissuto queste esperienze da ricercatore ma il silenzio dei viticoltori mi è parso veramente “assordante” e dovrebbe far riflettere..."

le parole di Francesco Iacono

 

Leggi tutte le riflessioni di Francesco Iacono sul CONAVI 2010

Clicca qui per visualizzarle su slideshare

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Assente di Giuliano Corinto

   

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